Santuario della Beata Vergine del Rosario

Santuario di Pompei: luogo di devozione

Il turismo in Campania

La Campania è per i turisti una delle principali località da scoprire ed apprezzare per le straordinarie attrazioni naturali: dalle isole del Golfo di Napoli alla Penisola Sorrentina, dalla Costiera Amalfitana al Cilento al Litorale Domizio.

E tra le tante perle, oltre alla straordinaria Pompei, 2° luogo turistico più visitato in Italia, vi sono Ercolano, Stabia, Boscoreale e Oplontis con le loro antiche ville.

Oltre all’interesse culturale molto forte è l’interesse spirituale, per chi è in cerca di rigenerazione interiore, e fra le tappe più frequentate c’è il Santuario di Pompei, dedicato alla Madonna del Rosario.

Santuario della Beata Vergine del Rosario

Il Santuario di Pompei è meta di pellegrinaggio per ben quattro milioni di fedeli all’anno: l’affluenza dei devoti, la particolare benevolenza papale, vivissima specie durante il pontificato di Giovanni Paolo II, la diffusione della pratica del Rosario lo rendono uno dei fulcri principali degli itinerari mariani d’Italia e d’Europa.

Centro della devozione mariana è l’icona della Beata Vergine del Rosario, che rappresenta Maria con in grembo Gesù assisa in trono e circondata da San Domenico e da santa Caterina da Siena. Sia la Vergine che il Bambino tengono in mano una corona del Rosario che pongono ai due santi. La sacra immagine fu trasportata a Pompei, avvolta da un semplice telo di lino, e vi giunse il 13 novembre 1875, data in cui di fatto nacque la “nuova” Pompei e che viene solennemente festeggiata ancora oggi. In questa giornata di preghiera, i fedeli possono accostarsi al Quadro per il tradizionale rito del bacio per chiedere grazie, recitare suppliche o semplicemente esprimere gratitudine per il dono della fede. Le date principali della devozione mariana a Pompei sono l’8 maggio e la prima domenica di ottobre, quando si recita la Supplica alla Madonna del Rosario.

In una cappella a lui dedicata, si conservano i resti di Bartolo Longo, proclamato beato il 26 ottobre 1980: a lui è dedicato anche il Museo del Santuario, in cui si conservano oggetti preziosi ed ex voto donati nel corso del tempo.